Loading...
MicrosoftServizi Cognitivi

L’importanza dei Servizi Cognitivi

Quante volte ci siamo chiesti o abbiamo sentito dire “…ma una macchina è in grado di pensare?”.
Come tante, anche questa è una domanda che ancora oggi non ha trovato risposta e che nasce nel momento in cui Turing, considerato uno dei pionieri dell’informatica, presenta la sua omonima macchina in grado di risolvere una vasta gamma di problemi in un tempo molto breve.

Pensare è sicuramente una delle caratteristiche che contraddistingue l’uomo da una macchina. È una linea molto sottile che spesso, se non si presta abbastanza attenzione, può diventare impercettibile.
Mi riferisco al Test di Turing, un test in cui un computer, attraverso una serie di domande e risposte, deve riuscire a ingannare diversi giudici convincendoli di essere una vera e propria persona reale.

Dal Test di Turing nascono diverse problematiche molto evidenti:

  • Fino a che punto può un computer sostituirsi all’uomo?
  • Quanto una macchina potrà assomigliare a esso?

Credo che alla fine del secolo l’uso delle parole e l’opinione delle persone di cultura saranno cambiate a tal punto che si potrà parlare di macchine pensanti senza aspettarsi di essere contraddetti

Alan Turing, 1950

A primo impatto è difficile trovare una connessione logica tra una persona (con la capacità di pensare e ragionare arbitrariamente) e una macchina (con la capacità di eseguire un set di istruzioni programmate).

È impossibile fornire a una macchina tutti i comportamenti che deve avere nelle diverse situazioni. Eppure una macchina è capace di agire in molte diverse situazioni. Con uno sguardo più approfondito ci accorgiamo che la domanda da porsi, in effetti, è: quanto una macchina può capire l’essere umano con ciò che lo circonda e agire di conseguenza?

Si sente molto più spesso parlare di Intelligenza Artificiale e apprendimento automatico (Machine Learning) ma quasi mai dei Servizi Cognitivi. Essi infatti sfruttano entrambe le scienze per far sì che le applicazioni moderne abbiano un lato in un certo senso più umano e che non ci sia una netta separazione tra i due. Quella che inizialmente era considerata una visione futuristica oggigiorno non può più essere ignorata.

Servizi Cognitivi

Essi non sono altro che una serie di algoritmi, annunciati per la prima volta nel 2016 dalla Microsoft, che sono in grado di analizzare immagini, suoni ed eventi per poi esprimere un risultato in base a una richiesta specifica. È possibile attraverso l’utilizzo di essi analizzare una foto e capire cosa vi è all’interno. Ancora più interessante è il caso in cui ci sia una persona nell’immagine considerata. Con un’analisi più dettagliata è possibile capirne il sesso, l’età e addirittura lo stato d’animo. Un’altra funzione particolare è la possibilità poter riprodurre vocalmente il testo all’interno di un’immagine. Queste semplici funzionalità lasciano spazio a una serie di possibili utilizzi per migliorare la vita dell’uomo.

Durante la Microsoft Build 2016, conferenza mondiale riguardo lo sviluppo tecnologico, fu presentata un’applicazione che, facendo uso dei Servizi Cognitivi e in particolare delle caratteristiche descritte precedentemente, era in grado di aiutare le persone ipovedenti. Con un semplice click sui propri occhiali era possibile avere una ‘radiografia’ della persona che si aveva di fronte mentre si sosteneva una conversazione: dall’età al sesso fino alle emozioni provate da essa il tutto trasmesso da un auricolare. Altro utilizzo era quello di dare la possibilità di ‘leggere’ per esempio un menu al ristorante: tenendo gli occhiali di fronte al menu, esso veniva scannerizzato, letto e riprodotto.

Oltre ad aiutare la vita dell’uomo, i Servizi Cognitivi possono essere utilizzati per svolgere attività e lavori che richiederebbero un utilizzo di risorse, tempo e denaro spesso onerosi. Immaginiamo ad esempio un oleodotto nel deserto. Poco probabile ma non sicuramente impossibile è la possibilità di avere delle perdite da esso. A questo punto risulta molto più intelligente inviare un drone che, sfruttando l’analisi visiva, riesce autonomamente a percorrere l’oleodotto e fermarsi nel momento in cui trova la perdita piuttosto che inviare fisicamente una persona a controllare lo stato dell’oleodotto.

Conclusione

I Servizi cognitivi sono uno dei tanti nuovi strumenti della tecnologia che cambiano radicalmente il rapporto tra l’uomo e la macchina e come tali non possono che essere considerati con la giusta attenzione di cui necessitano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *